Se una notte d’inverno un viaggiatore

Arianna ha perso il filo

Lettura scenica dal romanzo di ITALO CALVINO

Di  GIORGIO MARCHESI

Composizioni e Contrabbasso RAFFAELE TONINELLI

Adattamento di ALESSANDRA PIZZI

Calvino disse del suo libro: «È un romanzo sul piacere di leggere romanzi; protagonista è il Lettore, che per dieci volte comincia a leggere un libro che per vicissitudini estranee alla sua volontà non riesce a finire. Ho dovuto dunque scrivere l’inizio di dieci romanzi d’autori immaginari, tutti in qualche modo diversi da me e diversi tra loro.»

Se una notte d’inverno… è un gioco in cui Calvino ostenta in modo quasi provocatorio i suoi “trucchi” di narratore. Un romanzo di “artificio”, in cui emerge l’abilità dello scrittore/narratore. In cui il romanzo, dai toni quasi irriverenti nei confronti del pubblico, a poco a poco diventa serio, a denunciare l’impossibilità di giungere alla conoscenza della realtà Emerge la maestria dello scrittore Calvino, e quella del romanziere, che inventa storie, le plasma, le trasforma, e la parola diventa materia plastica da modificare. La lettura, accompagna il pubblico nella dimensione noir di un racconto, che a mano a mano, svela verità, cela dubbi, risolve incertezze, perché più forte della lettura è il piacere di leggere. Ed ecco che il contenuto del racconto si sostituisce al piacere della lettura. Calvino è un genio del secolo scorso e, a ragion veduta, questo è il suo romanzo migliore. Giorgio Marchesi, che presta voce allo scrittore/narratore, accompagna il pubblico in questo viaggio tra le pagine, alla ricerca del piacere della riscoperta di un classico, di quella fiamma che tiene vivo il racconto, perché “se la scintilla non scocca, niente da fare: non si leggono i classici per dovere o per rispetto, ma solo per amore”, come sostiene appunto Calvino.