Lettere di Pier Paolo Pasolini

Omaggio a Caruso

con RAFFAELLO FUSARO

Reading tratto dallo spettacolo VIVO SEMPRE GETTATO NEL FUTURO

Rassegna “Metti un libro a Teatro”

Drammaturgia NICOLA PICE

Raffaello Fusaro, regista, autore e performer di origine pugliese, porta in scena una performance letteraria basata sull’appassionante primo tempo della vita di Pier Paolo Pasolini.

Il testo da cui è tratto il reading, scritto dal classicista Nicola Pice, è ambientato a partire dal 1922, anno della nascita di Pier Paolo, ed arriva al ‘50, anno del suo arrivo a Roma in fuga da Casarsa.

Un atto unico sorprendente, un canto contemporaneo che Fusaro, con stile personale, ritmato ed affabulatorio, sembra portare in scena d’un fiato, senza sosta, con appassionata energia. Le lettere contengono tutta la sfrenata vivacità e la profetica visionarietà dei temi sviluppati da Pasolini nei romanzi, nelle poesie e nei film successivi.

Un Pier Paolo ragazzo, quasi inedito, atletico, febbrile, vivacissimo e poco conosciuto. Partendo dall’infanzia di un bambino timido e testardo, Fusaro racconta gli anni della formazione, fino alla costruzione di un ragazzo avidamente innamorato della vita.

La drammaturgia alterna il racconto in terza persona, a luminescenti lettere scelte indirizzate agli amici più cari, al fratello Guido, alla mamma. Gli avvenimenti storici ed i sentimenti che riguardano Pasolini, raggiungono gli spettatori attraverso brani tratti dal fitto epistolario. Un giovane Pasolini palpitante ed intrepido, sorprendentemente attuale ed umanissimo, non distante dagli spettatori di oggi e né troppo intellettualistico.

Un flusso di pensieri amplificati ed intesi scanditi da brani musicali del cinema del Poeta oppure a lui dedicati. Fusaro, ancora una volta porta in scena una commistione di linguaggi: quello d’autore,  quello legato all’arte ed alla musica contemporanea, quello proteso nella letteratura italiana