Le città visibili

Arianna ha perso il filo

Omaggio a Italo Calvino… e altre storie

Con ROBERTO OTTAVIANO DUO

voce narrante: ATTORI OSPITI

Drammaturgia ALESSANDRA PIZZI

Lo spettacolo parafrasa l’opera di Calvino (Le città invisibili), e dell’autore rievoca lo schema narrativo: un susseguirsi di luoghi, in un reticolato, che offre al lettore/ascoltatore, la possibilità di scegliere in quale città “andare”, quale musica ascoltare, in quale racconto immergersi. Ogni città si respira, come una poesia. Ogni città nasconde misteri, e ogni città può essere raccontata attraverso la musica e il racconto dei suoi poeti.  Si “viaggia” così nella Spagna di Lorca, nell’Argentina di Borges, nel Cile di Neruda, nella Sicilia di Sciascia. E ogni volta si incontrano i “colori” della terra e la musicalità dei luoghi. Lo spettacolo traccia un viaggio sorprendente e ricco di aneddoti e colpi di scena e attraversa il mondo. Fa rivivere le parole degli artisti e dei poeti le note musicali che evocano i luoghi. L’idea nasce dal bisogno che la pandemia ha imposto: attraversare i confini fisici, per immergersi in quelli del racconto e del sogno, ma soprattutto ridefinire il “concetto di città”, come luogo della “collettività”.   Roberto Ottaviano con il suo sax, accompagnato da musicisti di eccezione, ripercorre le “tappe” del viaggio, accompagnando il lettore/spettatore alla scoperta e “riscoperta” di luoghi e città, attraversandone piazze e meandri, stazioni e porti, realizza una “colonna sonora” straordinaria per tessere racconti di umanità ed esprimere al meglio la forza del condividere musica in un momento di smarrimento globale.

La narrazione è affidata ad attori ospiti, per ogni replica dello spettacolo, si da rendere il “racconto diverso e modulare”, perché diverse e modulari sono le sensazioni che un luogo restituisce.

Un progetto “a episodi” quindi, che segue un format molto caro al pubblico, trasferendo in teatro l’idea narrativa della “serie”. Attori, diversi, per il racconto di luoghi diversi, per la conoscenza e l’incontro con autori del passato differenti, a cui da collante fa la musica. Sicché il lettore/spettatore, può scegliere di partecipare a più “tappe” del viaggio, seguendo le repliche e le messe in scena e collezionare, così, “esperienze di conoscenza”. Perché i luoghi esistono solo se possono essere raccontati.