Itaca per sempre

itaca per sempre

Con MAURO RACANATI

Mise en espace da un libro di LUIGI MALERBA

VITO STEFANIZZI al pianoforte

DOMENICO ZEZZA al violino

Rassegna “Metti un libro a Teatro” 2022

Adattamento e Regia ALESSANDRA PIZZI

Dieci anni di assedio a Troia e altri tanti anni naufrago per il mare. Ulisse sbarca ad Itaca, dopo aver attraversato avventure ed intemperie, mostri ed avversità. Itaca non è l’isola che ha lasciato, molte cose sono cambiate in questi vent’anni. La reggia è invasa dai proci che attentano più alla ricchezza che a Penelope. Telemaco è in viaggio alla ricerca del padre. Al suo arrivo Ulisse comprende subito che ritornare a controllare quell’Isola non sarà facile. Dovrà liberare la reggia dai nemici, ristabilire l’ordine, recuperare il rapporto con il figlio ma, soprattutto, dovrà riconquistare la fiducia di Penelope, la quale dopo avere atteso il suo rientro, rivendica il suo diritto di donna: quello di essere amata. All’arrivo ad Itaca ad attendere Ulisse ci sono i proci, e nuove imprese che, contrariamente alle sue abitudini, non potrà vincere con l’astuzia e con l’inganno, ma solo aprendo il cuore alla sincerità dei sentimenti e alla ricerca di una propria capacità di provarli a fondo. Il viaggio che attende Ulisse ad Itaca è forse il più difficile che la sua esistenza possa chiamarlo a compiere, quello della maturità affettiva e dei sentimenti. Rinnegata la guerra per la sua inutile funzione, allontanati i ricordi delle megere e degli incantesimi, ad Ulisse non resta che fare i conti con la propria capacità di amare e di accogliere nella sua esistenza una donna che, abbandonato l’archetipo della sterile pazienza, ha realizzato il suo viaggio e che ora è necessario condurre con sè al traguardo. La profezia di Tiresia benedice un’unione. Il destino di Ulisse si compirà non se l’eroe accetterà la sua nuova missione, ma se l’uomo comprenderà la grande esperienza di un’ Itaca.
Come nel coro della tragedia greca, le voci delle “donne” di Ulisse accompagneranno la prima parte della narrazione. Nei loro racconti onirici l’eco delle sirene e le voci di Calypso, Circe, inquietano il sonno di Ulisse. Sarà Nausica a rivelare la verità: nessuno è Nessuno, e cosa ha a che fare l’Uomo con la guerra? Man mano che Ulisse costruisce la sua verità i sogni restano solo un ricordo. Ulisse abbandona il passato nebbioso, sostituendolo con un presente definito… Su tutto riecheggia la profezia di Tiresia. Rientrato ad Itaca, Ulisse partirà per un lungo viaggio, quello più importante: questa volta alla scoperta dell’Uomo.