«Il filo d’Arianna rappresenta la guida, la protezione e la fiducia. È il simbolo della strada che permette di attraversare il buio, affrontare la paura e ritrovare l’uscita.» 

Arianna- Istruzioni Per Uscire Dal Labirinto

CI SONO un labirinto, un eroe, un mostro… e una donna che porge un filo e poi sparisce dalla storia, lasciata su un’isola come una nota a margine. Fine del racconto. O meglio: fine della sua parte. Il mito lo conosciamo. O almeno, crediamo di conoscerlo. Ma se non fosse così? Dopo il successo di Circe, Alessandra Pizzi torna a misurarsi con un mito femminile e lo fa con uno sguardo preciso, contemporaneo, e anche un po’ spietato: smontando l’idea di Arianna come vittima perfetta e restituendole una voce viva, contraddittoria, ironica, profondamente umana. Perché sì, Arianna è stata abbandonata. Ma non è quella la parte più interessante. In scena, Debora Caprioglio attraversa questo momento senza scorciatoie, dando corpo a una donna che non cerca consolazioni facili, che non aspetta di essere salvata (di nuovo), e che a un certo punto capisce una cosa semplice e rivoluzionaria: il filo non serviva solo a Teseo.

Serviva a lei. E allora quel filo cambia funzione. Non più strumento per guidare qualcun altro fuori dal labirinto, ma traccia per non perdersi dentro sé stessi. Per orientarsi quando tutto crolla, quando le promesse saltano, quando la storia che ti eri raccontato non regge più. Arianna diventa così qualcosa di molto più vicino a noi di quanto il mito lasci immaginare: una donna che inciampa, si arrabbia, si fa domande sbagliate, prova a darsi risposte migliori. E soprattutto, a un certo punto, smette di aspettare. E succede qualcosa. Senza proclami, senza magie apparenti, ma con una trasformazione lenta e inevitabile: Arianna si rialza, si ridefinisce, si riappropria del proprio spazio. Non è più “quella lasciata”, ma quella che sceglie di restare, di guardare, di attraversare.

E nel farlo, cambia statuto.

Da donna diventa simbolo.

Da simbolo diventa presenza.

Da presenza diventa qualcosa che non può più essere dimenticato.

Diventa dea.

Diventa stella.

Arianna. Istruzioni per uscire dal labirinto è uno spettacolo che attraversa il mito per parlare del presente, con lucidità, ironia e una necessaria dose di disincanto. Perché il labirinto non è un luogo lontano, ma una condizione che conosciamo bene. E il Minotauro non è una creatura leggendaria, ma tutto ciò che ci trattiene, ci spaventa, ci blocca. Arianna lo affronta. E ci mostra che una via esiste. Perché dal labirinto si esce. Ma solo se si ha il coraggio di attraversarlo.

Arianna ha perso il filo

Arianna

Istruzioni Per Uscire Dal Labirinto

Con DEBORAH CAPRIOGLIO

Regia di ALESSANDA PIZZI